Conoscere Fatamorgana

Curiosità amletiche

Ci si può chiedere perché questo nome? Cosa balenava nella mente dei protagonisti quando nella prima metà degli anni '70 hanno deciso di dare origine alla loro opera in questa landa marina?

La storia, le vicende che si sono susseguite negli anni successivi hanno fatto meditare se nel nome delle cose, non si rifletta la magia, mista alla realtà, dove tutto accade e tutto sfugge.

Forse c'è una risposta nel significato mitologico e fisico.

Morgana è una delle donne protagoniste della mitologia celtica. Pur non essendo una fata, la cultura tardo-medievale di impronta profondamente cattolica, le ha assegnato questo attributo diventando così per i più la mitica Fata Morgana.

Per la sua caratteristica di apparire sollevata dal suolo, diede il nome all'effetto ottico denominato fatamorgana.

Si presuppone che fosse probabilmente un tipo di camminata molto dolce e leggera delle sacerdotesse di Avalon (Morgana era una delle ultime esponenti) che, unitamente al particolare abbigliamento creasse questo apparente distacco da terra durante la camminata.

In ottica la Fata Morgana, o Fatamorgana, è un tipo di miraggio in cui l'immagine apparente muta velocemente forma; viene così chiamato per la caratteristica di riprodurre il soggetto elevato dal suolo, proprio come le apparizioni dell'omonimo personaggio della mitologia celtica.

Nel caso di miraggio sul mare, è molto frequente osservarlo in agosto nello stretto di Messina.
Guardando la Sicilia dalla costa calabra, gli strati più densi dell'aria si trovano in prossimità della superficie fredda dell'acqua e riflettono i raggi dell'atmosfera provenienti dagli strati superiori meno densi. Come conseguenza di ciò, l'oggetto appare distorto, talvolta ingrandito e sospeso nell'aria, producendo un effetto noto come "fatamorgana".

Forse il Villaggio Fatamorgana, nella sua storia, è tutto questo?